Musei Il Correggio

Piazza Garibaldi

PIAZZA GARIBALDI
 
Sorge nei primissimi anni del Cinquecento in una zona di forte espansione urbanistica e nel 1507 il conte Giberto da Correggio, marito di Veronica Gambara, abbellì la piazza con un’elegante vera da pozzo (oggi nel cortile del Palazzo dei Principi). Ricordata dalle fonti come “Piazza Nuova” (sec. XVI) e “Piazza Grande” (fino al XVIII secolo), riveste da subito una preminente funzione mercantile e commerciale, divenendo sede di un antico e affollatissimo mercato settimanale. Nel corso dell’Ottocento, si connota per il prevalente (se non esclusivo) commercio degli ortaggi, da cui la denominazione di “Piazza delle Erbe”. Nel 1882 muta definitivamente il nome in Piazza Giuseppe Garibaldi, a ricordo dell’Eroe dei Due Mondi, appena scomparso. Nel 1859 infatti Garibaldi aveva brevemente soggiornato all’Albergo Posta che sorgeva dove oggi si erge il fabbricato della Banca Popolare di Verona e Novara, demolito nel 1959. Sul lato ovest spiccano la Chiesa di San Sebastiano, casa Meulli e l’antico fabbricato della zecca (angolo con via Jesi), mentre sul lato opposto si pongono alcuni palazzi, tra cui Palazzo ex Recordati, Palazzo Finzi, Palazzo Mancini già Guzzoni.
 
This square was created at the very beginning of the 16th century, in an area of major urban expansion. In 1507 Count Giberto da Correggio,  husband of Veronica Gambara, adorned it with an elegant well head (now in the courtyard of Palazzo dei Principi). Referred to in historical sources as “Piazza Nuova” (16th century) and “Piazza Grande” (up to the 18th century), it immediately played a leading role in business and commerce, housing a crowded weekly market. In the 19th century, it was known primarily (though not exclusively) as a produce market, hence the name “Piazza delle Erbe” (erbe=herbs, plants or vegetables). In 1882 it definitely changed its name to Piazza Giuseppe Garibaldi, to commemorate the recent death of the “Hero of the Two Worlds”. In 1859, Garibaldi had briefly stayed in the Albergo Posta, torn down in 1959, where the Banca Popolare di Verona e Novara building now stands. On the western side, to be noted are the church of San Sebastiano, artist Meulli’s house, and the old mint building (at the corner of Via Jesi), while on the opposite side are the former Palazzo Recordati, Palazzo Finzi, and Palazzo Mancini (formerly Palazzo Guzzoni).

 
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