Musei Il Correggio

Basilica di S. Quirino

 BASILICA DEI SS. QUIRINO E MICHELE
(XVI secolo)
 
 
 
La basilica dei Santi Quirino e Michele (seconda chiesa dedicata al Santo Patrono della città, dopo la prima attestata fin dal XII secolo) venne iniziata nel 1516 e terminata, con la consacrazione del tempio, nel 1587. La facciata fu compiuta solo nel 1782, salvo poi assumere l’attuale aspetto in stile classico nel 1964. A pianta basilicale, ha tre navate e dodici cappelle laterali. La decorazione della navata centrale e del presbiterio è dei modenesi Ferdinando Manzini e Camillo Crespolani (1834 - 1870), mentre al correggese Emilio Meulli si devono le restanti cappelle (prima metà del XX secolo). Imponenti il pulpito, opera di intagliatori locali ottocenteschi (Gandolfi e Gilocchi), il monumentale organo costruito dal bresciano Bernardino Virchi nel 1612 e le cantorie in legno dorate realizzate nel 1613. Tra le numerose opere d’arte presenti vi sono tele di Domenico Fetti, Jacopo Borbone, Girolamo Donnini, l’affresco absidale di Luigi Asioli, bassorilievi di Carmela Adani e decorazioni di Giuseppe Casalgrandi. Nel tesoro della Basilica, oreficerie dei secc. XVI - XVII, un cofanetto eburneo (bottega degli Embriachi) del sec. XV e una Madonna in terracotta, attribuita a Desiderio da Settignano (sec. XV).
 
The Basilica of SS. Quirino e Michele (the second church dedicated to St. Quirinus, the city’s patron saint, the first being documented as dating back to the 12th century) was erected in 1516 and completed and consecrated in 1587. The façade was finished only in 1782, although it was later given its current classical appearance in 1964. Constructed on a basilica plan, it has three naves and twelve side chapels. The central nave and the chancel were decorated by Modenese artists Ferdinando Manzini and Camillo Crespolani (1834 1870), while the remaining chapels  are ascribed  to Correggio artist Emilio Meulli (early 20th century). Impressive masterpieces inside are the pulpit, the  work of local 19th century carvers (Gandolfi and Gilocchi), the massive organ built by Bernardino Virchi from Brescia in 1612, and the gilded wooden choir dated 1613. The numerous works of art include also a few paintings by Domenico Fetti, Jacopo Borbone, and Girolamo Donnini; a fresco in the apse by Luigi Asioli; basreliefs by Carmela Adani and decorations by Giuseppe Casalgrandi. The basilica treasure includes some precious jewellery items  from the 16th -17thcenturies, a 15thcentury ivory chest (from the Embriachi workshop) and a terracotta Madonna attributed to Desiderio da Settignano (15th century).

 
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