Opere
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Busto di Antonio Allegri detto Il Correggio

Marchesi Pompeo, XIX secolo

Passato in asta con l’attribuzione a Pompeo Marchesi, allievo di Canova e scultore neoclassico assai celebrato nella prima metà dell’Ottocento,è attestato esistente a Correggio, presso le famiglie Vernizzi prima e poi Cabassi che lo alienò tra il 1928 e il 1930.

Busto di Dante Alighieri

Vela Vincenzo

Il busto di Dante, opera esposta nel Museo Civico “Il Correggio”, venne fuso nel 1863 a Milano dalla Fonderia artistica lombarda creata da Ambrogio e Francesco Barzaghi (quest’ultimo compagno di studi di Vela) in società col cesellatore Giuseppe Ceriani.

Busto di Francesco IV d’Este

Pisani Giuseppe, XIX secolo

Nel busto di Giuseppe Pisani Francesco IV d’Este, Duca di Modena e Reggio dal 1814 al 1846, viene presentato abbigliato come un imperatore romano secondo il gusto neoclassico dell’epoca.

Cena in Betania

Ignoto pittore d'ambito di Jacopo e Francesco da Ponte (detti "Il Bassano")

  DUE DIPINTI BASSANESCHI A CORREGGIO Il Museo “Il Correggio” ospita, oggetto di recente restauro, due dipinti da attribuirsi alla sfera di Jacopo e Francesco Da Ponte (detti Il Bassano): Cena in Betania (vedi immagine) e Cena in Emmaus.

Cena in Emmaus

Ignoto pittore d'ambito di Jacopo e Francesco da Ponte (detti "Il Bassano")

DUE DIPINTI BASSANESCHI A CORREGGIO Il Museo “Il Correggio” ospita, oggetto di recente restauro, due dipinti da attribuirsi alla sfera di Jacopo e Francesco Da Ponte (detti Il Bassano): Cena in Betania (vedi immagine) e Cena in Emmaus.

Coppia di reliquiari a busto

Manifattura romana, Fine XVI secolo

                              I due reliquiari, in forma di busti di santi, rappresentanti rispettivamente Sant’Orsola e un santo non identificato, sono stati ripristinati grazie ad un delicatissimo restauro, viste le condizioni precarie in cui versavano per la lunga incuria e abbandono in ambiente del tutto inadatto alla conservazione, come dimostrato dalla fotografia sottostante.

Cristo crocifisso a braccia mobili

XV secolo

Questo Crocifisso a braccia mobili è stato recuperato grazie  a un lungo e paziente lavoro di restauro che ha eliminato tutte le superfetazioni e le aggiunte degli ultimi secoli (stucchi, cemento e malta per bloccare le braccia, tele di cotone e barba posticcia) che ne avevano completamente falsato l’aspetto.

Cristo deposto

Anonimo, Seconda metà - fine XV secolo

Si tratta di un’opera dai caratteri ancora marcatamente gotici, come rivelano la tipologia del volto di Cristo, fortemente allungato, e l’accentuata magrezza del corpo, con le costole poste in rilievo.

Ecce Homo

Bottega di Moretto da Brescia, XVI secolo

Il quadro, proveniente dalla chiesa di San Giuseppe Calasanzio, è una copia, probabilmente di bottega, della tavola di analogo soggetto ma di minori dimensioni dipinta da Alessandro Bonvicino detto il Moretto e oggi alla Galleria di Capodimonte a Napoli.

Gli arazzi di Cornelius Mattens

Mattens Cornelius, Ultimo quindicennio XVI secolo

Il Museo di Correggio conserva una raccolta di nove arazzi, suddivisi nei tre nuclei dei Giardini, delle Cacce e dell’unica Festa popolare, cui si aggiungono due frammenti e quattro candeliere.