Francesco 2026

Francesco 2026

Il Museo Civico Il Correggio di Correggio, in collaborazione con il Museo Diocesano di Carpi Cardinale Rodolfo Pio di Savoia, presenta FRANCESCO 2026. Arti, musica e comunità nell’VIII centenario, un articolato progetto culturale dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

Intenti comuni, progettualità condivise e dialogo tra i due istituti sono solo alcune delle peculiarità che hanno favorito questa sinergia che si concretizza in occasione dell’anno dedicato all’ottavo centenario del transito del santo di Assisi.

Sia a Carpi che a Correggio vi sono due chiese dedicate a San Francesco, situate al centro delle rispettive città, interessanti per storia e aspetti artistici. In entrambi i musei sono conservati arredi sacri e dipinti di interesse religioso, di fattura e di autori locali importanti per documentare la nostra storia e documentare uno scambio culturale che spesso si intreccia.

L’iniziativa si propone come una miscellanea di eventi e attività tra Carpi e Correggio che mettono in dialogo arti figurative, musica, teatro, ricerca storica e valorizzazione archivistica, con un’attenzione particolare alla dimensione educativa e al coinvolgimento attivo della comunità.

Più che una semplice commemorazione, Francesco 2026 si configura come un percorso condiviso di riscoperta del patrimonio storico-artistico locale e di riflessione sui temi civili e culturali che attraversano la figura francescana: inclusione, pace, sostenibilità, dialogo.

Ad inaugurare il calendario sarà la conversazione:

FRANCESCO CHI SEI? Un santo da guardare: angolazioni e prospettive sul Francesco d’Assisi della Pala Bardi, tenuta da Frate Antonello Ferretti, dei Frati Minori Cappuccini dell’Emilia-Romagna.
L’appuntamento è in programma domenica 22 febbraio 2026 alle ore 17.00, presso Palazzo dei Principi nella Sala Conferenze a Correggio.

L’incontro offrirà una lettura storico-artistica e iconografica approfondita, invitando il pubblico a osservare e interpretare la figura di Francesco attraverso nuove prospettive di analisi.

Nel corso dell’anno, concerti su strumenti storici e appuntamenti musicali – tra cui la partecipazione del giovane pianista Carlo Alberto Bacchi e la collaborazione con la Schola Cantorum Sancta Caecilia – si affiancheranno a incontri divulgativi, mostre documentarie e performance teatrali, con il contributo di studiosi, artisti e associazioni del territorio.

Elemento centrale del progetto sarà la valorizzazione dei luoghi francescani di Correggio e Carpi attraverso visite guidate programmate per tutto il 2026.

A Correggio sono previste aperture straordinarie della Chiesa di San Francesco, realizzate in collaborazione con gli studenti del Liceo R. Corso e con le guide turistiche locali, in un’ottica di formazione, cittadinanza attiva e trasmissione delle competenze.

Particolare attenzione sarà dedicata anche ai percorsi per le scuole, con progetti didattici volti a far conoscere la storia del francescanesimo locale e il patrimonio conservato nei musei e negli archivi cittadini.

Il progetto si avvale della collaborazione dell’Ordine Francescano Secolare di Correggio, San Martino in Rio e Carpi, del Gruppo Teatrale Mandriolo, di Ars21, di Chili 5 di sale, storici locali, oltre che di giovani musicisti e professionisti affermati, a testimonianza di una rete territoriale ampia e dinamica.

FRANCESCO 2026 intende così offrire alla città non solo un calendario di appuntamenti, ma un’occasione concreta di crescita culturale e partecipazione collettiva, capace di coniugare memoria storica, educazione e produzione artistica contemporanea.


Progetto realizzato con il contributo della Regione Emilia – Romagna – L.R. 21/2023.

Tutte le iniziative di seguito:

Francesco chi sei? Un santo da guardare: angolazioni e prospettive sul Francesco d’Assisi della Pala Bardi

Conversazione artistica su Pala Bardi con Fr. Antonello Ferretti dei Frati Minori Cappuccini dell’Emilia-Romagna.
Domenica 22 febbraio alle ore 17, presso la Sala Conferenze di Palazzo dei Principi.

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Chi canta vive! Una lettura poetica del Cantico di Frate Sole

Conversazione filosofico-letteraria sul Cantico delle Creature, con Fr. Fabrizio Zaccarini, Frati Minori Cappuccini dell’Emilia-Romagna.
Domenica 29 marzo alle ore 17:00, presso il Museo Diocesano “Cardinale Rodolfo Pio di Savoia”, corso M. Fanti, 44 – Carpi.

Da San Francesco. Opere, documenti, lettere e celebrazioni sul Santo e la Sua Chiesa.

Mostra storico-documentaria dedicata al precedente centenario della morte del Santo e alle celebrazioni svoltesi nel 1926 a Correggio. L’esposizione propone un focus specifico sulla chiesa e sul convento di San Francesco presenti in città, con la presentazione anche di documenti inediti di grande interesse storico.

La mostra, realizzata dall’Archivio Storico Comunale con la collaborazione del prof. Valter Pratissoli, storico e ricercatore e del dott. Andrea Beltrami, direttore del Museo e dell’Archivio Diocesano di Carpi, è allestita nella suggestiva Sala delle Capriate del Palazzo dei Principi. Sarà visitabile negli orari di apertura del Museo Civico dal 18 aprile al 24 maggio.

Parallelamente, anche la collezione permanente del Museo partecipa all’Anno Francescano con un percorso speciale tra le sale, dedicato alle opere un tempo appartenenti al tempio francescano e oggi conservate in museo. Grazie a un sistema di QR code applicato alle didascalie, i visitatori potranno ascoltare brevi approfondimenti audio che illustrano la storia e il significato di questi manufatti, arricchendo ulteriormente l’esperienza di visita.

Francesco e il lupo. Strategie politiche per una società più inclusiva

Conversazione con contestualizzazione storico-politica del personaggio Francesco nei suoi incontri coi potenti dell’epoca. Ospite dell’evento sarà Fr. Pietro Maranesi, Frati Minori Cappuccini delle Marche.
Domenica 19 aprile alle ore 17:00, presso la Sala Conferenze del Museo Civico Il Correggio, Palazzo dei Principi.

Visita guidata alla mostra Da San Francesco

Domenica 17 maggio alle ore 17:00, presso il Salone delle Capriate di Palazzo dei Principi a Correggio, il professor Valter Pratissoli condurrà la visita guidata alla mostra Da San Francesco. Opere, documenti, lettere e celebrazioni sul Santo e la Sua Chiesa.
L’iniziativa offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire il percorso storico-documentario dedicato alle celebrazioni francescane del 1926 a Correggio, con particolare attenzione alla Chiesa e al Convento di San Francesco e alla presentazione di materiali documentari di grande interesse storico. La mostra è promossa dall’Archivio Storico Comunale e dal Museo Civico “Il Correggio” in collaborazione con il Museo Diocesano di Carpi Cardinale Rodolfo Pio di Savoia, nell’ambito del progetto culturale Francesco 2026.

La visita guidata si inserisce inoltre nel programma della Settimana della Didattica in Archivio, iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico e della memoria collettiva custodita negli archivi, intesi come strumenti fondamentali di conoscenza, identità e partecipazione culturale.

La partecipazione è gratuita ma è richiesta la prenotazione.

Dolce Jacopa. Francesco e Jacopa semplice amicizia. Un viaggio fra parole e musica.

Reading musicale e letterario con Gruppo Nuova Civiltà.
Domenica 13 giugno alle ore 21:00, presso il cortile di Palazzo dei Principi, Correggio.

Lo spettacolo intreccia parole e musica per raccontare il profondo legame umano e spirituale tra Francesco d’Assisi e Giacoma Frangipane de’ Settesoli, conosciuta come Jacopa de’ Settesoli: una figura femminile di straordinaria sensibilità che il Santo incontrò a Roma durante il viaggio per ottenere da Papa Innocenzo III l’approvazione della Regola francescana.

Da quel momento Jacopa divenne una delle principali sostenitrici e ospiti di Francesco nella capitale, contribuendo anche alla nascita del Terz’Ordine Francescano nel 1221.

Attraverso testi, narrazioni e accompagnamenti musicali, Dolce Jacopa restituisce al pubblico la forza di un’amicizia fondata sull’ascolto, sulla fraternità e sulla condivisione autentica, testimoniando la possibilità di costruire relazioni basate sul rispetto, sulla solidarietà e sulla dignità della persona.

La componente musicale accompagna e amplifica la narrazione, creando un percorso emotivo e riflessivo che invita il pubblico a interrogarsi sul significato dell’amicizia, dell’accoglienza e della vicinanza umana.

Il progetto si avvale della collaborazione dell’Ordine Francescano Secolare.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti.

Listz spirituale, un lato nascosto. Concerto per pianoforte solo: musiche di Franz Listz

Dietro il grande virtuoso delle platee europee vive un Liszt intimo, inquieto e profondamente spirituale.Vicino alla figura di san Francesco d’Assisi e alla spiritualità francescana, Liszt trasformò la musica in una ricerca di interiorità, fede e trascendenza.
Giovedì 10 settembre alle ore 21:00 presso il cortile di Palazzo dei Principi, il Maestro Carlo Alberto Bacchi ci conduce alla scoperta di questo volto meno conosciuto del compositore, attraverso le sue pagine pianistiche più raccolte e visionarie.
Un concerto inserito nel programma di Francesco 2026, per l’VIII Centenario della morte di san Francesco d’Assisi.
L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Liszt spirituale. Un lato nascosto
A cura di Carlo Alberto Bacchi
Cortile di Palazzo dei Principi | Correggio
Giovedì 10 settembre | ore 21:00
Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti
Per informazioni: Museo Civico Il Correggio
0522691806 | museo@comune.correggio.re.it

San Francesco, il Vangelo, e la Terra Santa

Conversazione con Fr. Matteo Munari dei Frati Minori di Terra Santa.
Domenica 13 settembre, presso il Chiostro del Monastero Clarisse di S. Chiara, corso Fanti 79, Carpi.

Cena Francescana

Martedì 22 settembre, agli Orti di San Francesco, il Museo Civico Il Correggio e l’Accademia Italiana della Cucina propongono una serata dedicata alla cultura della tavola, alla tradizione e ai valori francescani.

In occasione dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il Museo Civico Il Correggio propone un nuovo appuntamento di Francesco 2026. Arti, musica e comunità nell’VIII centenario, il progetto culturale che durante tutto il 2026 mette in dialogo storia, arte, musica, teatro, patrimonio e comunità intorno alla figura del Santo di Assisi.

Martedì 22 settembre, alle ore 20.15, gli Orti di San Francesco ospiteranno una speciale Cena Francescana, organizzata dal Museo Civico Il Correggio insieme alla Delegazione Carpi-Correggio dell’Accademia Italiana della Cucina, con la collaborazione dell’Osteria Emilia di Campogalliano.

Non sarà semplicemente una cena a tema, ma un momento di incontro nel quale la tavola diventa strumento di cultura, memoria e comunità. La scelta di proporre una Cena Francescana nasce infatti dal desiderio di rileggere, attraverso il cibo, alcuni valori profondamente legati alla figura di Francesco: sobrietà, semplicità, rispetto del creato, attenzione alle risorse, valorizzazione del territorio, condivisione e convivialità.

È una prospettiva che dialoga direttamente con lo spirito di Francesco 2026: un progetto che non intende limitarsi alla celebrazione di una ricorrenza, ma utilizzare la figura di San Francesco per riflettere su temi ancora attuali, quali pace, inclusione, sostenibilità, dialogo e comunità.

La collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina assume in questo contesto un significato particolare. Fondata nel 1953 da Orio Vergani e riconosciuta dal 2003 come Istituzione Culturale della Repubblica Italiana, l’Accademia considera la cucina una delle espressioni più profonde della cultura di un Paese: un patrimonio fatto di storia, tradizioni, saperi, prodotti e identità locali, da conoscere, tutelare e tramandare.

La scelta di Osteria Emilia di Campogalliano non è dunque casuale. Il ristorante, guidato da Davide Forghieri, è stato insignito dall’Accademia Italiana della Cucina del Diploma di Buona Cucina nel 2016 e, nel 2021, allo stesso Forghieri è stato assegnato il prestigioso Premio Giovanni Nuvoletti.

La cucina dell’Osteria Emilia si distingue proprio per una particolare attenzione agli elementi che caratterizzano lo spirito dell’iniziativa: le materie prime provengono in larga parte da aziende del territorio emiliano-romagnolo, con una predilezione per produttori e allevatori a filiera corta, mentre il menu segue la stagionalità e valorizza preparazioni e sapori della tradizione regionale. Pasta fresca, pane, prodotti da forno e dolci vengono realizzati direttamente in cucina.

La cena si svolgerà in una cornice di particolare suggestione: gli Orti di San Francesco, gli antichi spazi verdi adiacenti alla chiesa francescana, oggi tornati a essere un luogo di incontro e di valorizzazione del patrimonio cittadino. La scelta del luogo permette di recuperare anche il rapporto storico tra il convento, la comunità e il territorio, evocando quella dimensione di semplicità, lavoro e condivisione che appartiene alla tradizione francescana.

A pochi passi dagli Orti si trova la Chiesa di San Francesco, uno dei luoghi più significativi della storia di Correggio. La sua ricostruzione fu avviata nel 1470 per volontà di Manfredo da Correggio e l’edificio gotico fu sostanzialmente completato intorno al 1485. Dalla fine del Quattrocento divenne anche il luogo delle sepolture della famiglia Da Correggio e, nel 1534, vi fu sepolto Antonio Allegri, ilCorreggio. La chiesa custodì inoltre alcune delle opere più importanti dell’artista, tra cui la celebre Madonna di San Francesco e il Riposo durante la fuga in Egitto, oggi conservate rispettivamente a Dresda e agli Uffizi.

La Cena Francescana si inserisce così nel percorso di Francesco 2026 come un appuntamento nel quale il patrimonio non viene soltanto osservato, ma vissuto: la storia e l’arte incontrano il cibo, la tradizione incontra il presente e gli Orti di San Francesco tornano a essere uno spazio di comunità.

Un’occasione per riscoprire, attraverso il gesto semplice e universale dello stare insieme a tavola, una delle eredità più attuali del messaggio francescano: condividere, rispettare ciò che ci circonda e riconoscere nel territorio e nella comunità un patrimonio comune da custodire e tramandare.

Cena Francescana
A cura del Museo Civico Il Correggio
In collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina – Delegazione Carpi-Correggio
Presso Orti di San Francesco, via B. Cairoli, 18 – Correggio
Martedì 22 settembre 2026, ore 20.15
Menu e servizio a cura di Osteria Emilia, Campogalliano
Costo: 50 euro a persona. Posti disponibili: massimo 50. Prenotazione obbligatoria entro il 21/09/2026
Per informazioni e prenotazioni: Museo Civico Il Correggio
0522 691806 | museo@comune.correggio.re.it

Francesco. L’Uomo, il Santo

Un itinerario di parole e canti a tema francescano.

Il Museo Civico Il Correggio e il Museo Diocesano Cardinale Rodolfo Pio di Savoia di Carpi rinnovano la propria collaborazione proponendo al pubblico un appuntamento culturale, dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi e al suo straordinario patrimonio umano e spirituale.

L’iniziativa, inserita nel calendario del progetto Francesco 2026!, si sviluppa attraverso un intreccio di narrazione teatrale e repertorio musicale, dando vita a un itinerario di parole e canti volto a restituire, attraverso linguaggi diversi e complementari, la complessità e l’attualità della figura del Santo di Assisi, nelle sue dimensioni umana e spirituale.

L’evento sarà proposto in due repliche: sabato 3 ottobre, alle ore 21.00, presso la Chiesa di Sant’Ignazio – Museo Diocesano Cardinale Rodolfo Pio di Savoia di Carpi, e domenica 4 ottobre, alle ore 20.45, nel suggestivo cortile di Palazzo dei Principi a Correggio.

Le letture saranno affidate ai giovani attori Irene Boselli, Davide Bernini, Elia Bernini, Damiano Vallarino, mentre la parte musicale sarà curata da Schola Cantorum Sancta Caecilia, sotto la direzione di Andrea Beltrami e con Federico Bigi Ewerhart all’organo.

Fondata nel 1901 dal maestro Camillo Scaravelli, che ne fu direttore per cinquant’anni, la Schola Cantorum Sancta Caecilia ha attraversato più di un secolo di storia, contribuendo alla formazione di generazioni di musicisti e accompagnando con la propria attività la vita liturgica del territorio reggiano e delle aree limitrofe.

Oggi questa importante eredità culturale e spirituale prosegue grazie a un gruppo di giovani del territorio, uniti dalla passione per la musica sacra e dal desiderio di custodirne la tradizione, aprendola al tempo presente attraverso nuove sensibilità e rinnovate modalità di espressione.

Francesco. L’Uomo, il Santo si propone dunque come un’occasione di incontro e di riflessione, ma anche come un significativo esempio di collaborazione tra istituzioni culturali del territorio. Musei e realtà artistiche si incontrano per dare vita a una proposta condivisa, capace di valorizzare il patrimonio culturale locale e di restituirlo alla cittadinanza attraverso una forma espressiva di particolare intensità.

Un progetto che, nel segno di San Francesco, intende coniugare memoria e contemporaneità, parola e musica, dimensione umana e spirituale, offrendo al pubblico un momento di ascolto e di partecipazione nel cuore dei luoghi della cultura di Carpi e Correggio.


Francesco. L’Uomo, il Santo
Un itinerario di parole e canti a tema francescano
A cura di Schola Cantorum Sancta Caecilia

Sabato 3 ottobre, ore 21:00
Chiesa di Sant’Ignazio | Museo Diocesano Cardinale Rodolfo Pio di Savoia, Carpi

Domenica 4 ottobre, ore 20:45
Cortile di Palazzo dei Principi, Correggio

Ingresso libero e gratuito
Per informazioni: Museo Civico Il Correggio
0522691806 | museo@comune.correggio.re.

Giornate FAI d’ autunno: domenica 11 ottobre aprono al pubblico il cantiere della Chiesa di San Francesco e gli adiacenti Orti

Un’occasione speciale per riscoprire uno dei luoghi più significativi della storia di Correggio nell’ambito del progetto “Francesco 2026! Arti, Musica e comunità”

In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, domenica 11 ottobre, la chiesa di San Francesco e gli antichi Orti del convento aprono eccezionalmente al pubblico grazie alla collaborazione tra il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno (FEC)  il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano,  l’Amministrazione comunale di Correggio e il Liceo Statale Rinaldo Corso,  offrendo alla comunità l’opportunità di riscoprire uno dei luoghi più significativi della storia della Città.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di Francesco 2026! Arti, Musica e comunità nell’ VIII centenario, il progetto promosso dal Museo Civico Il Correggio in collaborazione con il Museo Diocesano Cardinale Rodolfo Pio di Savoia di Carpi, nato in occasione dell’VIII centenario della morte di San Francesco per proporre un percorso di conoscenza e rilettura della figura del Santo attraverso differenti linguaggi artistici e culturali.

In questo contesto, l’apertura straordinaria della chiesa e degli antichi orti assume un significato particolare: il patrimonio francescano torna a essere uno spazio da attraversare, conoscere e condividere, consentendo di riscoprire non soltanto la dimensione monumentale del complesso, ma anche la sua profonda relazione con la storia della città e con la comunità che nei secoli lo ha abitato.

La chiesa è tuttora interessata da interventi di restauro, a seguito degli importanti lavori di consolidamento resi necessari dai danni provocati dal sisma del 2012. L’apertura consente così di accedere a un luogo normalmente non fruibile nella sua interezza e di coglierne la complessità architettonica e storica anche nel delicato momento della sua conservazione e rinascita.

La visita permetterà di apprezzare l’architettura tardo gotica della chiesa, il suo legame con la storia della famiglia dei Da Correggio e con la figura di Antonio Allegri, detto il Correggio, mentre l’accesso agli antichi Orti offrirà una prospettiva inconsueta sul complesso e sulla sua relazione con il tessuto urbano.

L’eccezionalità dell’iniziativa risiede proprio nella possibilità di attraversare questi spazi e leggerli nella loro unità, comprendendo il rapporto tra edificio religioso, natura, vita comunitaria e città. Un’occasione che acquista ulteriore valore nell’ambito di Francesco 2026!, progetto che invita a riscoprire la presenza francescana non soltanto attraverso le opere d’arte e le testimonianze documentarie, ma anche attraverso i luoghi nei quali quella presenza si è concretamente sviluppata.

La Chiesa e gli Orti diventano così luoghi di memoria viva, capaci di raccontare la dimensione spirituale e quotidiana della comunità francescana e, al tempo stesso, di restituire alla città un frammento importante della propria storia.

La chiesa e gli orti di San Francesco si trovano nel centro storico di Correggio, in un’area che conserva importanti testimonianze della storia della città. Lo sviluppo urbano, particolarmente significativo dal Quattrocento, si lega alla presenza della corte dei Da Correggio, che promosse chiese, palazzi e spazi conventuali. Nel tempo il centro storico ha conosciuto trasformazioni urbane e sociali, mantenendo la trama degli antichi complessi religiosi e degli spazi verdi ad essi connessi.

La chiesa e il convento di San Francesco furono fondati nel 1321 e ricostruiti nel Quattrocento, quando la corte dei Da Correggio conobbe una stagione di particolare vitalità culturale e artistica. Il complesso divenne luogo di sepoltura della famiglia signorile e fu legato alla vicenda di Antonio Allegri, detto il Correggio, che qui fu sepolto. Nei secoli successivi chiesa e convento furono interessati da ampliamenti, restauri e interventi conseguenti ai terremoti, fino alla soppressione napoleonica. Gli spazi conventuali hanno poi avuto diverse destinazioni d’uso; oggi il complesso conserva la chiesa e gli antichi orti, memoria della presenza francescana nel cuore della città.

La chiesa di San Francesco è un significativo esempio di architettura tardo gotica lombarda, riconducibile alla sobrietà propria dell’ordine francescano. La pianta è a tre navate, con absidi poligonali; la facciata in laterizio, tripartita e scandita da lesene verticali, è caratterizzata dal grande oculo centrale. All’interno, il cotto delle strutture portanti dialoga con il bianco delle volte a crociera, creando un ambiente di particolare equilibrio e suggestione. Per la chiesa Antonio Allegri, detto il Correggio, realizzò due celebri pale: il Riposo durante la fuga in Egitto, oggi conservato agli Uffizi di Firenze, e la Madonna di San Francesco, trasferita a Dresda nel Settecento e oggi alla Gemäldegalerie Alte Meister. La presenza delle opere del grande artista testimonia il ruolo del complesso nella stagione artistica della corte dei Da Correggio. Di particolare interesse sono inoltre gli antichi orti conventuali, spazio verde appartato e strettamente legato alla vita della comunità francescana. La loro apertura permette di cogliere il rapporto tra architettura, natura e organizzazione degli spazi religiosi, offrendo una prospettiva inedita sulla chiesa e sul complesso e restituendo la dimensione quotidiana di un luogo profondamente radicato nella storia della città.

Le visite guidate, a cura degli apprendisti ciceroni del Liceo Rinaldo Corso, si terranno domenica 11 ottobre dalle 10:00 alle 13:00 (ultimo ingresso ore 12:30) e dalle 14:30 alle 18:00 (ultimo ingresso ore 17:30).
Non è necessaria la prenotazione.

Iniziative teatrali

FRANCESCO 2026: IL TEATRO ESPLORA IL MESSAGGIO DI SAN FRANCESCO

Tre nuovi appuntamenti affidati alla creatività e al talento delle realtà teatrali del territorio

Il progetto “Francesco 2026. Arti, musica e comunità nell’VIII centenario”, promosso dal Museo Civico “Il Correggio” in collaborazione con il Museo Diocesano “Cardinale Rodolfo Pio di Savoia” di Carpi, prosegue il proprio percorso di riscoperta della figura di San Francesco attraverso un nuovo linguaggio: il teatro.

Dopo aver attraversato nel corso dell’anno la storia, l’arte, la musica, la letteratura e la dimensione della convivialità, il progetto dedica infatti la parte conclusiva del suo programma alla scena teatrale,  chiamando tre importanti realtà artistiche del territorio – Chili 5 di Sale, Ars Ventuno Centro delle Arti e Gruppo Teatrale Mandriolo – a confrontarsi con la figura del Santo di Assisi e con il patrimonio francescano di Correggio.

Tre esperienze diverse, tre modalità espressive originali, accomunate dalla volontà di trasformare il teatro in uno strumento di conoscenza e di interpretazione: non una semplice rievocazione del passato, ma un modo per interrogare il presente attraverso alcuni dei temi più profondi legati alla figura di Francesco, dalla fraternità alla pace, dall’accoglienza alla semplicità, dal rapporto con l’altro alla capacità di costruire comunità.

Il teatro diventa così una nuova chiave di lettura del patrimonio e della memoria cittadina, capace di mettere in relazione opere d’arte, luoghi, persone e linguaggi contemporanei.

Domenica 18 ottobre | Il turno degli ultimi

Ad aprire questo percorso sarà domenica 18 ottobre, alle ore 18.00, nel Salone degli Arazzi di Palazzo dei Principi, lo spettacolo “Il turno degli ultimi. Impressioni dalla figura di San Francesco”, a cura di Chili 5 di Sale APS.

Già nel titolo si trova uno dei nuclei più autentici della vicenda francescana: la scelta di stare dalla parte degli ultimi, degli esclusi e degli invisibili, capovolgendo la logica che pone ai margini chi è più fragile. È proprio attraverso questa prospettiva che lo spettacolo si avvicina alla figura di Francesco, non per costruirne un’immagine celebrativa, ma per lasciarne emergere la forza ancora attuale e la capacità di interpellare la sensibilità contemporanea.

Particolarmente significativo sarà l’incontro tra teatro e tecnologia, grazie all’impiego delle proiezioni in mappatura. Le immagini non saranno semplicemente uno sfondo della rappresentazione, ma diventeranno parte integrante della narrazione, trasformando lo spazio scenico e introducendo un livello comunicativo ulteriore.

Il mapping consente infatti di intervenire direttamente sulle superfici architettoniche, modificandone visivamente forme, percezione e significato: un linguaggio contemporaneo e immersivo che permetterà di creare un dialogo inedito tra la suggestione storica del Salone degli Arazzi e l’innovazione tecnologica della scena contemporanea.

Ingresso libero e gratuito.

Domenica 25 ottobre | L’arte in diretta

Il secondo appuntamento è in programma domenica 25 ottobre, con una doppia replica, alle ore 16.00 e alle ore 17.00, nella Sala dei Seicento del Museo Civico “Il Correggio”.

Protagonista sarà L’arte in diretta. Tableau vivant de “Il riposo durante la fuga in Egitto“, nota opera del Correggio della quale il Museo Civico conserva una raffinata copia seicentesca realizzata dal Boulanger.

La performance, a cura di Antonella Panini, Marco Santachiara e Mirco Incerti, di Ars Ventuno Centro delle Arti nasce dall’incontro fra linguaggi, epoche e modalità narrative differenti.

Tutto prende avvio da una diretta televisiva, improvvisamente e letteralmente sopraffatta dall’incombere di una classe di arte impegnata nella raffigurazione della scena biblica. Il presente e il passato finiscono così per sovrapporsi, creando un cortocircuito teatrale nel quale la televisione, la scuola, la pittura e la scena contemporanea si incontrano in un gioco di piani temporali volutamente anacronistici.

A recitare e dipingere dal vivo saranno i giovani allievi delle classi di arte e teatro di Ars Ventuno, insieme ai loro maestri.

L’ingresso è libero con obbligo di prenotazione.

Domenica 8 novembre | Antonio Allegri, ispirazione di un capolavoro

A chiudere questo percorso sarà, domenica 8 novembre alle ore 17.00, il Gruppo Teatrale Mandriolo, con Antonio Allegri. Ispirazione di un capolavoro. La Madonna di San Francesco rivive con noi.

Ancora una volta sarà un’opera d’arte a diventare protagonista della scena. Gli attori del Gruppo Teatrale Mandriolo, diretti da Donatella Zini, con la partecipazione del Coro della Basilica di San Quirino, diretto dal Maestro Valerio Crotti, interpreteranno infatti il prezioso dipinto del Correggio un tempo conservato nella Chiesa di San Francesco di Correggio e oggi custodito a Dresda, del quale il Museo Civico conserva una pregiata copia antica.

Attraverso la formula del quadro vivente, il dipinto uscirà idealmente dalla dimensione museale per trasformarsi in un’immagine viva, affidata ai corpi e alla presenza degli interpreti.

È un’operazione che restituisce particolare evidenza al rapporto fra il patrimonio artistico e la storia dei luoghi: la Madonna di San Francesco non è infatti soltanto un capolavoro del Correggio, ma una testimonianza della profonda relazione che per secoli ha unito l’artista, la città e la chiesa francescana.

Il teatro diventa dunque ancora una volta uno strumento per riavvicinare la comunità al proprio patrimonio, rendendo visibile ciò che oggi è lontano e ricostruendo, attraverso la scena, un legame fra l’opera, il luogo per cui fu concepita e la memoria della città.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria

Il teatro come forma di comunità

I tre appuntamenti costituiscono un ulteriore tassello di Francesco 2026, un progetto che durante tutto il 2026 ha scelto di avvicinarsi alla figura di San Francesco attraverso una pluralità di linguaggi e di esperienze. L’iniziativa è nata infatti con l’intento di andare oltre la semplice celebrazione dell’VIII centenario della morte del Santo, proponendo un percorso di riflessione sui valori e sui temi che la figura francescana continua a consegnare al presente.

In questo percorso, il teatro assume una funzione particolarmente significativa: è arte dell’incontro, della relazione, della presenza e dell’ascolto. È un linguaggio che nasce dalla comunità e alla comunità ritorna, mettendo in dialogo generazioni, competenze e sensibilità differenti.

E proprio questo è uno degli aspetti più significativi dei tre appuntamenti: a raccontare Francesco saranno tre realtà del territorio che da anni coltivano il linguaggio teatrale e la formazione artistica, ciascuna con la propria identità e il proprio stile.

Chili 5 di Sale APS, Ars Ventuno Centro delle Arti e Gruppo Teatrale Mandriolo porteranno così nel progetto tre differenti modi di intendere la scena, dalla contaminazione con le nuove tecnologie alla performance, dalla pittura dal vivo al quadro vivente.

Un percorso nel quale l’arte non si limita a essere osservata, ma torna a farsi esperienza.

È questa, in fondo, una delle vocazioni di Francesco 2026: fare del patrimonio culturale un luogo vivo, capace di parlare al presente e di generare nuove occasioni di partecipazione. E nel mese di ottobre sarà proprio il teatro, con la sua forza evocativa e la sua capacità di creare relazione, a farsi interprete di questo dialogo.

Il progetto si conferma così come una grande esperienza di collaborazione territoriale, nella quale istituzioni culturali, associazioni, artisti, giovani e comunità concorrono insieme alla costruzione di un percorso dedicato a San Francesco, ma soprattutto ai valori di fraternità, dialogo, inclusione, pace e condivisione che la sua figura continua a rappresentare.


Il Turno degli ultimi
Impressioni dalla figura di San Francesco

A cura di Chili 5 di Sale
Domenica 18 ottobre, ore 18:00
Salone degli Arazzi di Palazzo dei Principi
Ingresso libero e gratuito


L’arte in diretta
Tableau vivant de “Il riposo durante la fuga in Egitto”

A cura di Ars Ventuno Centro delle Arti
Domenica 25 ottobre, ore 16:00 e 17:00
Palazzo dei Principi | Museo Civico Il Correggio
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria


Antonio Allegri, ispirazione di un capolavoro
La Madonna di San Francesco rivive con noi

A cura di Gruppo Teatrale Mandriolo, diretto da Donatella Zini
Con il Coro della Basilica di San Quirino, diretto dal Maestro Valerio Crotti
Domenica 8 novembre, ore 17:00
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria
Palazzo dei Principi | Museo Civico Il Correggio
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

Progetto realizzato con il contributo della Regione Emilia – Romagna – L.R. 21/2023.





Ultimo aggiornamento

14 Ottobre 2026, 09:06