Musei Il Correggio
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TUTTE LE MOSTRE ATTUALMENTE IN CORSO SONO SOSPESE

 


Orario autunno 2020 - primavera 2021

 

sabato                            15.30 - 18.30
domenica e festivi    10.00 - 12.30  15.30 - 18.30


Durante la settimana è possibile la visita con richiesta telefonica (0522 691806) - almeno un'ora prima della visita per verificarne la possibilità - nei giorni:
- da martedì a venerdì 9.00 - 12.00
- lunedì, martedì, mercoledì e giovedì anche 16.00 - 18.00


In occasione di eventi o avvenimenti straordinari sono possibili variazioni d'orario che vengono comunicati sul sito del Museo, sul sito del Comune di Correggio  e tramite Facebook.
Si consiglia comunque di telefonare per ulteriori informazioni o inviare una mail all'indirizzo museo@comune.correggio.re.it

 
 


Scopriamo Correggio con due documentari di "Le Mappe di Ghiga".
Il primo ci conduce alla scoperta della città e può essere visto al link https://www.youtube.com/watch?v=J_tjqfr12to&t=31s

Il secondo ci conduce alla Casa del Correggio e può essere visto al link
https://www.youtube.com/watch?v=EyoEwUu19Es&t=3s

 




Ecco la breve visita guidata alla mostra "Vestito da homo dabbene", allestita nella Galleria del Cinquecento e nel  Salone degli Arazzi e dedicata al costume maschile a Correggio tra Cinquecento e Seicent0, visibile al link
https://www.youtube.com/channel/UC63qBpwvY2GfpL9QRicvsuA

 


SOSPESA

Accesso per fascia oraria dalle 16.45 alle 17.30 e dalle 17.45 alle 18.30 consentito a un massimo di 20 (venti) visitatori.
Prenotazione presso turismo@comune.correggio.re.it, tel. 0522531770.







 


SOSPESE

Proseguono fino al 10 gennaio 2020 nelle sale del Museo le mostre "L'Ottocento ritrovato" e "Vestito da homo dabbene".

 



 

EMERGENZA COVID-19
Si avvertono i sigg. visitatori che per contrastare la diffusione del coronavirus:
- è obbligatorio l'uso della mascherina e dell'igienizzazione delle mani prima dell'accesso:
- all'interno del museo bisogna osservare il distanziamento sociale di 1 metro, fatti salvi i nuclei familiari;
- il numero massimo di visitatori ammessi contemporaneamente è fissato in 35 (trentacinque) unità;
- è consigliabile la prenotazione telematica (museo@comune.correggio.re.it) o telefonica (0522 691806) della visita entro le ore 12 del venerdì. La prenotazione dà diritto alla prelazione nell'ingresso solo se presenti all'orario indicato;
- si consiglia ai gruppi organizzati di concordare con la Direzione i tempi e le modalità di visita.

Ulteriori informazioni presso il bookshop Museo.


 

Nella pagina Fonti per la storia di Correggio alla Sezione Archivi sono scaricabili : Guida breve agli archivi del Palazzo dei Principi - ediz. maggio 2020; Inventario dell'Archivio Storico Comunale (primo - terzo periodo, sex. XV - 1859; carteggio amministrativo 1901 sgg., registri di protocollo, di popolazione, di cassa; giunta, consiglio e podestà; amministrazione acque Fabbrico e Campagnola); Inventario dell'Archivio notarile; Inventario parziale dell'Archivio giudiziario - registri ciminali; Inventario sommario dell'Archivio di Memorie Patrie; Inventario sommario dell'Archivio delle Opere Pie; Inventario sommario preliminare del fondo Archivi ecclesiastici; Inventario della serie "Rogiti e scritture"; Regesto breve delle pergamene del XIV secolo e dal 1404 al 1450; Catalogo preliminare degli incunaboli della Biblioteca "Einaudi"; Inventario del Fondo Bonifazio Asioli (sezione Archivi); Testi delle conversazioni sulla storia dei da Correggio relative ai secc. X - XIV tenute presso Correggio Art Home.


Un nuovo contributo per la conoscenza del Correggio: sempre nelle Fonti per la storia di Correggio sono visibili i  Video su Antonio Allegri detto il Correggio.

Nella pagina Schede
sono consultabili alcune sintesi su opere delle collezioni permanenti o beni culturali del territorio.

 

 


La Correggio di Siro



Nella Sala di Archeologia e del Territorio è esposta questa bella pianta che ci presenta Correggio con una particolare veduta a volo di uccello.
E' dedicata al principe Siro da Correggio, come si legge nel cartiglio in alto a destra. A sinistra, in alto, sono effigiati San Quirino e la Vergine con il Bambino, mentre al centro è rappresentata l'arme antica della famiglia, lo scudetto con le fasce rosse bianca, da cui si diparte il cartiglio ricordato in precedenza.
Realizzata verso il 1620, è stata attribuita all'orafo Gian Maria Piamontesi, autore della stupenda croce astile del 1612 custodita nel Tesoro della Basilica di San Quirino. Croce che nella raffigurazione di Correggio presenta importanti analogie con questa pianta.



#iorestoacasa

Dalla cerchia di Bartolomeo Schedoni

Questa piccola e delicata "Sacra Famiglia" deve prudenzialmente essere ascritta alla cerchia di Bartolomeo Schedoni (Modena 1578 - Parma 1615), grande estimatore del Correggio dalla cui opera venne profondamente influenzato. Il quadretto rivela alcune della caratteristiche tipiche delle opere di Schedoni nel tipo di illuminazione che fa emergere dallo scuro del fondo le figure e da una chiara influenza correggesca negli sguardi che legano e collegano i personaggi. La presenza di numerosissime opere con questa iconografia testimonia dell'esistenza di un  ampio mercato a carattere popolare che richiedeva queste piccole e delicate raffigurazioni.

 




#iorestoacasa

 

 




#iorestoacasa

Polidoro da Lanciano

Questo "Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria" (la Santa è riconoscibile dall'attributo iconografico della ruota dentata del suo martirio), a lungo è stata attribuito a
un pittore veneziano della metà del XVI secolo. Più recentemente è stato proposto il nome di Polidoro da Lanciano (1510/15 circa - 1565), attivo a Venezia dove incontrò i grandi artisti del tempo quali Tiziano, Tintoretto e Veronese. La tavola deriva da una composizione di Tiziano, nota in varie versioni, ma presenta una maggior rigidità compositiva e un'attenuazione del colorismo originario.



 



#iorestoacasa

Una feroce ironia


 

Ritrovata nei pressi della chiesa di San Francesco, questa ciotola in ceramica bianca (sec. XVII), ricomposta, presenta sul fondo un curioso e ferocemente ironico motivo decorativo: un cane con fattezze umane e sulla testa un copricapo che ricorda molto la mitra episcopale. E' un chiaro riferimento alla storpiatura della forma latina del nome stesso dell'ordine (Dominicanus), assai simile a Domini canis, "cani del Signore".

 



#iorestoacasa

Un dolente "Cristo alla colonna"

Nella Galleria del Cinquecento è esposta una bella tavola raffigurante un dolente "Cristo alla colonna". Si tratta di una copia, riconducibile alla bottega del Maestro, dell'omonima opera realizzata da Alessandro Bonvicini, detto Moretto da Brescia (1498 - 1554), già nelle collezioni Farnese e oggi al Museo di Capodimonte. Un recente restauro ha in parte sanato in gravi danni del tempo, rendendo nuovamente leggibile un'opera dal forte impatto emotivo.

 


 

#iorestoacasa
Nuovo appuntamento con le opere del Museo.
Oggi è la volta di una pregevolissima copia antica (sec. XVI) de "La Zingarella" del Correggio, concessa dal collezonista reggiano Giuliano Grasselli.


L'originale, oggi a Capodimonte, venne dipinto dal Correggio verso il 1517 ed è nominato come "Madonna in habito da Cingana" nell'inventario dei beni del duca di Parma Ranuccio Farnese. Nel 1734, quando don Carlo di Borbone cambiò la corona ducale di Parma con quella reale di Napoli, seguì il nuovo sovrano nella città partenopea e là è rimasta.
A metà degli Anni Trenta del secolo scorso un discutibile restauro ha cancellato numerosi dettagli del quadro, tra cui il coniglietto in basso a sinistra, perchè ritenuti non originali.

 




 



Quarto appuntamento di #iorestoacasa.
Il Correggio realizzò numerose opere per le chiese di Correggio. Purtroppo fin dal Seicento furono trafugate o trasferite fuori dalla città.


Il "Riposo durante la fuga in Egitto con S. Francesco", oggi nella Galleria degli Uffizi a Firenze, fu dipinto dal Correggio verso il 1520 su commissione di Francesco Munari per la Cappella dell'Immacolata Concezione in S. Francesco. Nel 1638 venne sottratta, per ordine del duca Francesco I d'Este e sostituita con questa copia. Tradizionalmente l'autore è stato identificato con Jean Boulanger, ma recentemente è stata proposta una convincente riattribuzione a Nicolas Régnier. 
Il soggetto è ispirato ai vangeli apocrifi dello Pseudo Matteo e del Protovangelo di Giacomo e ci mostra a sinistra San Giuseppe che coglie i datteri dalla palma per sfamare il Bambino e la Vergine, la sorgente d'acqua che sgorga sotto i piedi di Giuseppe e a destra S. Francesco (titolare della chiesa ov'era collocato il quadro) in adorazione. 

 


 


Nella pagina "Curiosità" brevi note su personaggi, luoghi o eventi correggesi poco noti o sconosciuti
 


 
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I QUADERNI DEL MUSEO
Nella sezione FONTI.

 


 

"Le strade della libertà"

Realizzato da Age/Associaz Giovani in Europa e Anpi Correggio (promotore e co-promotore), con il patrocinio di Comune di Correggio e Reggio, la collaborazione di Istoreco e il finanziamento di IBC sul bando “Giovani per il territorio”  il progetto “Le strade della libertà” valorizza i luoghi della memoria democratica del '900, antifascista e resistenziale. Per ogni sito è stata realizzata una scheda (bella e approfondita) e i vari siti sono organizzati in “itinerari” (per ora 5: la strada dell’antifascismo, la strada della resistenza A, la strada della resistenza B, la strada degli ebrei, la maratona dei cippi).
Tutto il materiale è disponibile su Internet al link 
http://www.ageuropa.eu/lestrade/

 
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"Museo di qualità" è riconosciuto da regione Emilia-Romagna Istituto Regionale per i Beni Artistici Culturali e Naturali


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