Musei Il Correggio

Ritratti di Paolo Grassi, Claudio Merulo e Domenicio Ravicio

Ritratto di Claudio Merulo (1522 - 1604)

Organista e compositore tra i più famosi e celebrati del suo tempo, fu organista principale a Brescia e dal 1557 ricoprì analoga carica in S. Marco a Venezia. Nel 1566 aprì a Venezia una tipografia per stampare musica che condusse fino al 1571.
Nel 1586 si trasferì presso i Farnese a Parma e alla morte venne sepolto in Duomo.
Fu uno dei principali cembailisti e innovatori nella musica d'organo del suo tempo. Un organo da lui costruito è custodito presso il Conservatorio "G. Verdi" di Parma.
Un fondamentale approfondimento su Merulo in
https://www.treccani.it/enciclopedia/claudio-merulo

Ritratto di Paolo Grassi (1562 - 1622)


Filosofo e medico di corte a Novellara e Correggio, dove fu anche segretario del Principe Siro, autore di numerose opere di medicina, botanica, epidemiologia ed interpretazione dei sogni. Il ritratto, copia da un originale più antico, ce lo presenta con alle spalle parte della ricca biblioteca scientifica.
Il bambino sulle sue ginocchia, con un abito particolarmente improtante, non è stato identificato con sicurezza, anche se si pensa che si tratti del figlio.
Il ritratto originale probabilmente risale a pirma del 1600, anno di publicazione a stampa del trattato De lolio, che qui compare ancora manoscritto.
Tra le sue opere ricordiamo, oltre al De lolio tractatus, Mortis repentine examen, Ragionamenti domestici intorno alla natura dei sogni.


Su Paolo Grassi,  S. Signorelli (a cura di ), Paolo Grassi, Sulla morte improvvisa, Modena 1987

 

 

Ritratto di Domenico Ravicio (1568c. - 1629)


Medico di corte dei Gonzaga di Guastalla, fu autore di numerose opere che spaziano in diversi campi della scienza. Nell'Accademia degli Scioperati ebbe il nome di l'Improvviso. Studiò all'Archiginnasio di Bologna ( con Mercuriale, Costeo, Tagliacozzo,  Claudino e Giovanni Zecca con il quale esercitò la professione medica a Roma.
Tra i suoi scritti si ricordino almeno l'Astrologia amorosa (1610), l'Influsso maligno osservato nella terra e territorio di Guastalla (1610) e, soprattutto, la Compendiaria descripptione della virtà e facoltà del tabacco (1628) da lui chiamata "Herba regina", con riferimento alla Regina di Francia.
Su Ravicio cfr. G. Colleoni, Notizia degli scrittori più celebri, [Correggio] 1775, p. XLIX

 
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