Musei Il Correggio

Luigi Asioli - Adone

Restauro a cura di Chiara Davoli e Giampaolo Buia

Indagine diagnostica tramite fluorescenza ultravioletta,
volta al riconoscimento di materiali superficiali sia originali che di restauro, di
vernici alterate e ritocchi. Asportazione di sporco sovrammesso agli strati pittorici,
polveri e nero fumo tramite morbidi pennelli e piccoli tamponcini di cotone idrofilo
imbevuti di acqua distillata. Velinatura dell’opera a protezione della pellicola
pittorica prima dell’intervento sul retro della tavola. Disinfestazione del supporto
ligneo tramite permetar, risanamento dell’essenza lignea e delle lacune,
ricomposizione dell’angolo in alto a destra. Costruzione e inserimento di 4 apposite
traverse (sul retro della tavola) in rovere con meccanismo non invasivo a molle.
Risanamento tramite cunei in abete delle fessurazioni della tavola. Esecuzione del
test per la solubilità delle vernici per individuare la miscela di solventi idonea
all’asportazione delle vernici alterate. Assottigliamento graduale degli strati di
vernici non originali ed alterate cromaticamente tramite solvent gel sistema
supportante per solventi condensato in forma di gel dall’alta viscosità che limita
fortemente la diffusione dei solventi liquidi in esso dispersi nelle porosità del
substrato. Appianamento e riduzione dei sollevamenti di pellicola pittorica tramite
consolidamento e ripristino della coesione e della stabilità della materia del dipinto
che ha subito la perdita di consistenza, elasticità e resistenza a sollecitazioni
meccaniche. L’operazione consiste nell’impregnare la materia di sostanze
consolidanti (colletta di coniglio) volte al ripristino degli elementi che compongono
la struttura del dipinto cioè tra la preparazione e il supporto, il film pittorico e la
preparazione. Una volta penetrato il consolidante si procede alla fermatura dei
sollevamenti utilizzando termocauterio, tessuto non tessuto e melinex bisiliconato.
Stuccatura a pennello delle lacune di pellicola pittorica a gesso e colla.
Applicazione di uno strato di vernice protettiva finale Lefranc per preservare la
superficie dal contatto con l’ambiente. Integrazioni pittoriche delle lacune a
chiudere e rigatino. I materiali utilizzati sono stati selezionati in base a criteri di
reversibilità e compatibilità con la materia originale.

DIREZIONE DEI LAVORI
Laura Bedini e Federico Fischetti Ispettori Soprintendenza per i Beni Storici
Artistici di Modena e Reggio Emilia
Gabriele Fabbrici Direttore Museo “Il Correggio” Palazzo dei Principi di Correggio

RESTAURATORI
Chiara Davoli e Giampaolo Buia Reggio Emilia
Andrea Santacesaria e Alberto Dimuccio settore supporti Opificio delle Pietre
Dure Firenze


 

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ibc patrimonio culturale
In collaborazione con Spal